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  • Secondo l'analista Stephanie Pauk intervistata dalla rivista Nutraingredients.com i produttori di alimenti e bevande alla ricerca di ingredienti super-food dovrebbero considerare le enormi potenzialità di antichi cibi di origine vegetale già consolidati nella tradizione etno-botanica ed alimentare di vaste popolazioni. E' il caso ad esempio della chia e del fico d'India che possiedono una pletora di azioni salutistiche oltre a fornire un  notevole apporto in termini nutrizionali. I semi di Chia hanno visto negli ultimi cinque anni un'impennata di vendite in Europa più come alimento tal quale che come prodotti trasformati; questo significa che c'è un grande potenziale di crescita da sfruttare anche nel settore degli integratori classici, favorito anche dalla scarsa palatabilità di questi semi nelle bevande. Le applicazioni sono legate all'elevato tenore di fibre, vitamine, minerali antiossidanti e acido alfa-linoleico.

    Anche il fico d'India è sulla cresta dell'onda: contrariamente alla Chia in questo caso è fortissimo il settore bevande (il 57 % dei nuovi lanci sul mercato nel periodo 2009-2013 conteneva un ingrediente derivato da questa pianta). Le implicazioni salutistiche riguardano la salute intestinale, il controllo del peso, l'ulcera e la fatica. 

    Modificato da Nutraingredients.com

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