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    Dopo l'approvazione in prima stesura della lista BELFRIT e il suo affiancamento alla lista positiva Ministeriale delle pante e droghe ammesse negli integratori alimentari il settore tira le somme e si interroga, soprattutto sul futuro. La situazione normativa attuale prevede un periodo transitorio, fino al prossimo 30 Settembre, durante il quale le parti interessate possono proporre delle modifiche alla lista e richiedere l'ammissione di botanicals attualmente esclusi producendo nuovi dati a supporto. Ricordiamo che dall'elenco sono rimasti esclusi 174 ingredienti per i quali sussistono incertezze sul “significativo consumo” prima del 1997 e 42 per cui i dati di sicurezza non sono sufficienti. Nella maggior parte dei casi si tratta di piante poco o per niente utilizzate, tuttavia ci sono clamorose eccezioni: nel primo gruppo sono finiti ad esempio le bacche di Maqui (Aristotelia chilensis) e la Muira puama (Ptychopetalum olachoides) che hanno un utilizzo rilevante in varie formulazioni; nel secondo l'alga klamath (Aphanizomenon flos aquae) che sta clamorosamente accrescendo la sua popolarità anche in Europa ed il Desmodium adscendens.

    E' previsto un aggiornamento dell'elenco per la primavera del 2015; a quel punto cosa accadrà agli ingredienti che resteranno fuori ? Quasi certamente andranno considerati dei novel food e dovranno pertanto essere sottoposti alle complesse procedure di approvazione previste per questa classe di prodotti. Per questa ragione è indispensabile che le aziende interessate dalla questione si muovano con tempestività per colmare al più presto le lacune impedendo che alcuni nutraceutici ad oggi ritenuti sicuri ed efficaci in un futuro molto vicino siano esclusi dalle formulazioni.

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