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  •  Lo stress cronico è un’entità nosologica specifica riconosciuta dall’OMS, che nel 2008 l’ha definita epidemia globale: se fosse una malattia infettiva sarebbe la prima al mondo per diffusione. Il corollario di alterazioni e disfunzioni che in vari organi ed apparati sono correlate allo stress cronico è molto complesso e mette a serio rischio la salute oltre alla qualità di vita di chi ne soffre. Prima di ricorrere a poli-terapie farmacologiche per curare i danni prodotti dallo stress cronico è possibile affrontare la problematica con un approccio naturale basato su estratti di droghe vegetali tra cui si segnala, per efficacia, lo zafferano. Diversi studi pre-clinici e clinici indicano infatti che gli estratti di Crocus sativus possono rimodulare soprattutto la componente psichica dei soggetti stressati che sovente mostrano sintomi di natura depressiva con perdita d’interesse nei confronti delle attività quotidiane, comportamenti evitativi, turbe dell’alimentazione, esaurimento fisico e mentale, difficoltà nelle relazioni personali, ecc. Un trial clinico pilota su 17 volontari affetti da depressione di medio grado ha mostrato che la somministrazione per 6 settimane di 30 mg/die di Saffr’activ TM, estratto idroalcolico di zafferano titolato al 2 % in safranale, migliora significativamente rispetto al placebo i sintomi psichici misurati secondo la scala Hamilton. Analogamente in un altro studio clinico l’effetto antidepressivo di 30 mg/die di

    Saffr’activ TM  è risultato comparabile a quello di due noti farmaci come la fluoxetina (20 mg/die) e l’imipramina (100 mg/die). L’on set dell’azione farmacologica degli estratti di zafferano è molto rapido e i miglioramenti si manifestano già dopo una settimana di somministrazione. Sono stati fatti diversi studi in vitro e su animali da laboratorio per comprendere il meccanismo che è alla base di questa azione dello zafferano: essa dipenderebbe in parte da un effetto neuro-protettivo legato alla potente azione anti-ossidante dell’estratto, in parte da fenomeni di long term potentiation a livello dei circuiti ippocampali dell’encefalo. La long term potentiation incrementa l’efficienza di trasmissione sinaptica degli impulsi nervosi e potrebbe giustificare alcuni effetti di miglioramento non solo del quadro psichico dei soggetti sotto stress ma anche delle prestazioni mnesiche e intellettive.

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