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    L'estratto secco di semi d'uva (GSE, Grape Seed Extract) è uno dei botanicals più utilizzati negli integratori per i suoi effetti benefici sulla salute cardio-vascolare, il rallentamento dei fenomeni di aging, il contrasto dello stress ossidativo e per altre sue potenzialità salutistiche. Com'è noto, i principi attivi più importanti che caratterizzano l'estratto sono le proantociandine, oligomeriche e monomeriche, tuttavia malgrado le quantità commercializzate siano ingenti non esistono ancora protocolli univoci per il controllo di qualità di questa materia prima. Sulla rivista Food Chemistry sono stati pubblicati i risultati di un'indagine condotta da un gruppo di ricercatori americani che hanno analizzato 21 prodotti commerciali a base di GSE acquistati nei normali canali di vendita. Questi preparati sono stati controllati con una metodica HPLC/UV/MS per ricostruire il profilo fitochimico degli ingredienti includendo l'analisi quali-quantitativa dei composti principali, il dosaggio dei polifenoli totali e la valutazione della capacità antiossidante. Nove dei prodotti scelti sono risultati contraffatti perché non contenevano traccia di GSE ma erano a base di estratto di bucce di arachidi, un ingrediente che viene spesso sostituito al GSE contenendo proantocianidine simili.

    Tra i restanti 12 prodotti non contraffatti è emersa, in ogni caso, un'estrema variabilità nel contenuto di principi attivi che può interferire molto con l'efficacia. Gli autori del lavoro hanno proposto e pubblicato anche un metodo TLC rapido e non costoso che permette di smascherare la frode dell'estratto di bucce di arachidi.

     

    Villani TS, Reichert W, Ferruzzi MG et al. (2015) “Chemical investigation of commercial grape seed derived products to assess quality and detect adulteration”. Food Chem 2015, in fase di pubblicazione.

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