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  • I fisiologi dello sport hanno da tempo chiarito che un certo livello di stress ossidativo è indispensabile per favorire l'adattamento degli sportivi, l'allenamento e la prestazione atletica. Per questa ragione non è saggio eccedere nella supplementazione con antiossidanti i quali, lungi da avere effetti benefici, annullano queste importanti funzioni dei radicali liberi. Anche il resveratrolo, uno degli antiossidanti più noti, non sembra sfuggire a questa regola come conferma uno studio clinico in doppio cieco con placebo effettuato su 16 volontari maschi che abitudinariamente eseguivano tre sedute settimanali di esercizi aerobici; a costoro è stato chiesto di aumentare in modo programmato l'intensità degli esercizi per un periodo di 4 settimane durante cui sono stati randomizzati a ricevere 150 mg di resveratrolo o un placebo. Al termine di questo periodo è stato dimostrato non solo che la performance fisica di coloro che avevano assunto resveratrolo non era migliorata ma che addirittura nel gruppo-placebo si era verificato un aumento dell'espressione genica di superossido dismutasi-2 (un enzima con funzione cardio-protettiva sotto sforzo) non presente nei soggetti trattati con la fitoalexina. Gli autori concludono che negli atleti l'assunzione di resveratrolo (come di altri antiossidanti) ha un effetto “anti-allenante”. Gurd JB et al. “Resveratrol supplementation does not augment performance adaptations or fibre-type–specific responses to high-intensity interval training in humans”. Applied Physiology, Nutrition, and Metabolism, 2014, 39(11): 1305-1313, 10.1139/apnm-2014-0070. TORNA ALLE NEWS