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  • L'ipotesi che assumere mirtilli neri o i loro succhi ed estratti possa migliorare la visione notturna è stata recentemente messa in dubbio dai risultati di due studi clinici controllati con placebo eseguiti in Canada e pubblicati sul Journal of Agricultural and Food Chemistry. Nel primo 72 soggetti hanno assunto una dose bassa di antocianine di mirtillo nero (7,11 mg come equivalenti di cianidin-3-glucoside, in capsule) e una più elevata (271 mg in forma di succo) entrambe per un periodo di 3 settimane intervallate da altre 3 di washout. Nel secondo, 59 soggetti hanno assunto per 12 settimane una dose singola (346 mg di antocianine come equivalenti di cianidin-3-glucoside) seguita da 8 settimane di washout. In entrambe i casi il confronto con placebo non ha fatto emergere effetti positivi dei mirtilli né sulla visione notturna, né sull'adattamento degli occhi al buio. I soggetti del gruppo sperimentale rispetto a quelli del gruppo placebo hanno mostrato un recupero moderatamente più veloce dell'acuità visiva dopo esposizione della retina a una sorgente di luce molto chiara e intensa; gli autori, tuttavia, non hanno formulato alcuna ipotesi su cosa ciò possa significare in termini di miglioramento della funzione visiva di base. Kalt W et al. (2014) “Blueberry effects on dark vision and recovery after photobleaching: placebo-controlled crossover studies” J Agric Food Chem; 62 (46): 11180-9. TORNA ALLE NEWS