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    Da un'indagine Euromonitor International il thé verde in infusi o altre forme sarebbe il veicolo ideale per supplementare in forma liquida ingredienti nutraceutici mirati a sostenere le funzionalità del cervello, tra cui memoria ed attenzione. Si tratta di un segmento di mercato molto difficile da conquistare soprattutto per l'età media avanzata del target di popolazione. L'epigallocatechina gallato, uno dei principi attivi del fitocomplesso di thé verde, ha mostrato una serie di azioni positive nella prevenzione della demenza senile; in Asia e Nord America questa applicazione salutistica sta prendendo sempre più piede (il coenzima Q10, la carnitina e il gingko sono altri ingredienti attivi nella stessa direzione che potrebbero essere associati) mentre in Europa c'è sempre da pagare lo scotto del Regolamento claims. Attualmente sono stati approvati solo cinque claim di questo tipo per vitamine (gruppo B, vitamina C, acido folico), minerali (magnesio, iodio, ferro, zinco) e per l'acqua. I cosiddetti brain-drinks restano una nicchia ristretta ma se le proprietà del thé verde fossero confermate da nuovi studi è possibile che essa si espanda, soprattutto nei mercati extra-europei.

     

    Modificato da Nutraingredients.com

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