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  • I tumori della prostata sono una delle principali neoplasie maschili, specialmente nei paesi occidentali; gli studi epidemiologici hanno scoperto che i regimi dietetici ad alto contenuto di grassi aumentano i rischi di contrarre queste patologie ma anche che alcuni semi ed il loro olio hanno effetto protettivo: tra questi spiccano le noci. Già qualche anno addietro una ricerca condotta sui topi aveva evidenziato la capacità delle noci di ridurre le dimensioni del tumore prostatico; con questo nuovo studio gli autori si sono prefissi di scoprire a quali componenti ciò sia dovuto. Ipotizzando un ruolo degli acidi grassi omega-3, essi hanno ricostituito il pattern lipidico delle noci usando tale mix come dieta di controllo positivo e confrontandola con le noci intere e l'olio di noci. Questi regimi sono stati somministrati ai topi per 18 settimane rivelando che l'effetto anti-neoplastico e quello anti-iperlipemico si manifestano col seme intero e con l'olio ma non somministrando la dieta di controllo; ciò significa che il principio attivo non è nella frazione lipidica o almeno che deve esserci qualche altro componente la cui azione sinergica è indispensabile per l'effetto e che ancora non è stato identificato. Il regolare consumo di noci è associato a una diminuzione dei livelli di IGF-1 (Insulin like Growth Factor 1) una citochina che stimola la replicazione di vari tumori, all'aumento di adiponectina e alla diminuzione di PSP94 e ciclossigenasi-2 (COX-2), questi ultimi tutti markers associati a un rischio di cancro alla prostata più basso. La riduzione del colesterolo oltre ai benefici cardiovascolari comporta una più bassa velocità di accrescimento del tumore per il quale questa molecola rappresenta un substrato metabolico importante. Davis P et al. (2014) “TRAMP prostate tumor growth is slowed by walnut diets through altered IGF-1 levels, energy pathways and cholesterol metabolism”. J Med Food doi:10.1089/jmf.2014.0061. TORNA ALLE NEWS