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    Lo scorso Ottobre la Commissione Europea ha deliberato lo status di novel food per l'olio di semi di chia (Salvia hispanica) Benexia, prodotto dalla società Ingredia Nutritional. L'esito positivo era ampiamente atteso dopo il parere favorevole espresso dall'EFSA e dalla Food Standard Agency inglese e rappresenta il punto d'approdo di un dossier aperto  da quasi tre anni. L'olio di chia potrà essere aggiunto ad altri oli vegetali fino a un massimo del 10 % ed entrare nella composizione degli integratori alimentari e functional foods per sfruttare il suo elevato contenuto di omega-3, in particolare di acido alfa-linolenico (ALA) in quantità superiori al 67 %. Questo ingrediente, dunque, si propone come nuovo attore in tutti i campi applicativi dei PUFAs specialmente nell'ambito della salute cardio-vascolare e può associarsi a diversi claim nutrizionali e salutistici. Secondo il Reg. 116/2010 si può scrivere che l'alimento è “ricco in omega-3” aggiungendo solo l'1 % d'olio di chia (il limite minimo è 600 mg ALA/100 g); in base al Reg. 432/2012 si possono utilizzare i claim approvati per l'ALA : “contribuisce a mantenere livelli normali di colesterolo ematico”, con minimo 300 mg ALA/100 g e “gli acidi grassi essenziali sono necessari alla crescita e al normale sviluppo dei bambini” con assunzione giornaliera di 2 g di ALA e 10 g di acido linoleico. L'olio viene presentato come stabile al calore e all'ossidazione, senza odori e retrogusti sgradevoli, idoneo a formulare prodotti da forno, barrette di cereali, pasta, oli e salse da condimento, softgel e latti di proseguimento.

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