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     La melamina è un composto eterociclico azotato, usato principalmente come materia

    prima per la preparazione dei polimeri, plastiche, adesivi e vernici, ma anche in certi

    fertilizzanti utilizzati in agricoltura.

    Questa sostanza è stata recentemente trovata nel latte in polvere per l'infanzia venduto

    in Cina e a Hong Kong. Le principali aziende cinesi coinvolte, comunque, sembrano

    essere la Sanlu Group e la Panda Dairy Products ma anche la China Mengniu Dairy, la

    Bright Dairy & Food e la Inner Mongolia Yili Industrial Group, che insieme coprono una

    larga fetta del mercato cinese di latticini (le aziende coinvolte nello scandalo sono in

    realtà circa una ventina). La melamina sarebbe stata inserita nel latte in polvere per

    neonati e in altri latticini e formaggi perchè questa sostanza, mescolata al latte e alle

    farine, ne aumenterebbe il tenore proteico apparente.

    ″ Questa sostanza se ingerita in quantità sufficienti può provocare anche calcoli e

    insufficienza renale grave, con danni permanenti e a volte mortali. La melamina

    ingerita dall'uomo può cristallizzare a livello dei reni e provocarne danni anche molto

    gravi. Dal punto di vista tossicologico sembra che non esistano studi di tossicità

    sull'uomo condotti per questa sostanza; il NOAEL (livello di effetto avverso non

    osservato) più basso attualmente esistente per la melamina è di 63 mg / kg di peso

    corporeo / giorno, calcolato in uno studio durato 13 settimane e condotto sui ratti.

    Questo valore, essendo il più basso NOAEL osservato nella letteratura pubblicata, viene

    utilizzato per l'uomo come valore di riferimento per la sicurezza di questa sostanza,

    dopo aver applicato un fattore di sicurezza di 10 volte (per cui il livello di sicurezza è

    0,5 mg/kg secondo EFSA, 0,63mg/kg negli USA).

    ″ Negli Stati Uniti nel 2007 la melamina è stata trovata in alimenti per cani e gatti,

    inserita in alcuni mangimi vegetali proteici e fraudolentemente etichettata come

    "glutine di frumento" o "concentrato di proteine del riso". Anche in questo caso la

    melammina era stata inserita per aumentare il valore proteico delle farine dei mangimi

    e in questa occasione negli USA sono morti diversi cani e gatti a seguito del consumo di

    mangimi contaminati.

    ″ Teoricamente è possibile che questa sostanza venga utilizzata, sempre per aumentare il

    valore proteico, anche nelle sieroproteine o in altre proteine del latte. In particolare,

    la FDA americana ha pubblicato recentemente un avvertimento pubblico riguardante la

    potenziale contaminazione del latte in polvere per neonati proveniente dalla Cina. In

    questo comunicato l'Agenzia avverte della potenziale contaminazione anche di

    ingredienti derivati dal latte, come latte intero in polvere, latte magro in polvere, siero

    di latte in polvere e lattosio in polvere, ingredienti utilizzati in dolciumi, bevande e

    snack, ma anche in barrette proteiche e integratori alimentari.

    ″ L'aumento del valore proteico che questa sostanza apporterebbe ai prodotti è

    strettamente legato alle tecniche di misurazione di questo parametro nei prodotti

    alimentari. Infatti, il contenuto proteico di un prodotto si misura attualmente con due

    tecniche tradizionali standard che sono il metodo di Kjeldahl e quello di Dumas.

    Entrambe queste tecniche analitiche si basano sulla misurazione delle quantità di

    azoto (nitrogeno) contenute in un determinato campione alimentare. Tuttavia le

    misurazioni possono essere falsate se all'interno del prodotto alimentare da analizzare

    si inseriscono delle sostanze chimiche contenenti azoto diverse dalle proteine, come

    appunto la melammina. Esistono comunque diverse tecniche alternative a queste e non

    basate sulla misurazione dell'azoto.

    ″ È importante ricordare che la melamina si rinviene spesso negli alimenti come residuo

    di pesticida o come sostanza migrata dalla confezione. Sono i livelli ad indicare la

    presenza di una truffa.

    Nutraceutica srl comunica ai propri clienti di non importare latte e derivati dalla Cina o da Hong Kong, le proteine del latte distribuite dalla stessa sono prodotte in Nuova Zelanda, e complete di una certificazione a garanzia della qualità del prodotto e dell'assenza di melamina.

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