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  • Per complessità e differenziazione, il microbiota vaginale è secondo solo a quello dell'intestino e svolge un ruolo-chiave per la salute genitale della donna. Esso si modifica più volte nell'arco della vita, talvolta in modo fisiologico (come nel caso dell'arrivo del menarca, durante la gravidanza o in menopausa) altre in conseguenza di fattori esterni come l'assunzione di farmaci, l'uso di inadeguati prodotti per l'igiene intima, a causa di stili di vita scorretti, soprattutto in fatto di alimentazione, o banalmente per un'eccessiva attività sessuale. Com'è noto le specie più importanti della flora vaginale sono i sono lactobacilli, la cui tassonomia si è notevolmente ampliata grazie all'utilizzo di metodi di tipizzazione basati sul genoma. Essi rappresentano una barriera biologica posta a protezione d'un agevole punto di ingresso per i microrganismi patogeni, a maggior ragione se si considera la vicinanza dell'orifizio anale da cui può partire la colonizzazione. L'azione protettiva si realizza innanzitutto con la biosintesi d'acido lattico e l'acidificazione fisiologica delle mucose e delle secrezioni, per effetto antiadesivo che impedisce l'attacco e la proliferazione d'altre specie, grazie al rilascio di fattori autogeni citotossici (su tutti l'acqua ossigenata e le batteriocine) e infine stimolando le difese immunitarie locali dell'ospite. Ceppi adeguatamente selezionati di L. rhamnosus, L. reuterii e L. salivarius hanno dimostrato di svolgere nel distretto uro-genitale un ruolo probiotico sia quando sono somministrati per via orale che dopo applicazione locale (Marelli G. et al. 2004) proteggendo le donne dagli episodi di vaginite ricorrente e da altre infezioni delle basse vie urinarie. Alcuni studi clinici con un disegno sperimentale conforme alle indicazioni fornite dall'EFSA condotti su ceppi probiotici ben caratterizzati di L. reuterii e L. rhamnosus nella vaginite batterica hanno messo in luce la superiorità del trattamento con soli probiotici rispetto a quello con solo metronidazolo (Anukam et al. 2006, Mastromarino et al. 2009). Risultati analoghi si sono ottenuti nella vulvo-vaginite ricorrente da Candida albicans (Hilton et al 1992, Reid et al. 2001).

     

    Il mix equilibrio vaginale Nutraceutica è un prodotto 100 % italiano realizzato con ceppi selezionati di L. reuterii  e L. salivarius che producono elevate quantità di acqua ossigenata più L. acidophilus, omofermentante, per ripristinare il pH fisiologico nelle condizioni in cui esso risulta alterato. In totale esso apporta 50 miliardi di UFC/g ed è indicato per formulare integratori alimentari mirati al ripristino del microbiota vaginale dopo terapie antibiotiche o con estro-progestinici, per prevenire le vulvo-vaginiti su base batterica e micotica e come trattamento complementare per la prevenzione delle infezioni delle basse vie urinarie. Il mix equilibrio vaginale Nutraceutica  può essere incluso anche nella formulazione di preparati ad uso topico come i dispositivi medico-chirurgici 

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